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Donne e motori: poco note ma presenti fin dalla nascita dell’auto

Le donne e i motori sono due universi molto più vicini di quanto si immagini. Pregiudizi e stereotipi ci presentano le donne come impacciate al volante ed estranee al mondo dei motori. Al contrario, il contributo femminile è stato decisivo fin dalle origini della storia dell’auto. Le donne hanno plasmato l’automobile dandole la forma che conosciamo oggi, anche se molti ancora non lo sanno.

Donne al volante di una cabriolet

Le donne e la nascita dei motori

 

La presenza delle donne nella storia dell’auto è costante fin dalle sue origini. A inventare il motore è un uomo, Carl Benz, ma è sua moglie a testarlo e a dimostrare che l’auto può compiere lunghi viaggi. É infatti il 1888 quando Bertha Benz, prima sostenitrice dell’invenzione di suo marito, decide di percorrere 106 km da Mannheim a Pforzheim a bordo della Benz Patent Motorwagen numero 3. La donna dimostra così che il mezzo è adatto a percorrere grandi distanze.

Donne e motori: gli accessori auto

 

Molti sono gli accessori per l’auto inventati dalle donne: riscaldamento, specchietti, tergicristalli. È il 1983 quando Margaret Wilcox brevetta il riscaldamento nelle auto: è merito suo se oggi possiamo viaggiare in macchina con il comfort di avere la temperatura che preferiamo. Per quanto riguarda i tergicristalli, li dobbiamo a Mary Anderson che durante un viaggio in taxi si rende conto delle difficoltà del conducente nel guidare sotto la pioggia. Anche se all’inizio la sua invenzione non riceve grande attenzione, oggi ogni auto è dotata di questo prezioso accessorio.
Inizialmente considerato un vezzo femminile, lo specchietto retrovisore è una proposta di Dorothy Levitt che nel 1906 in un breve trattato consiglia alle donne di usare uno specchietto per controllare cosa accade dietro all’auto. Dopo dieci anni l’invenzione prende piede e oggi le auto non possono circolare senza.
Anche la strada per come la conosciamo è stata plasmata dalla mente femminile. Le linee che delimitano le carreggiate sono infatti proposte per la prima volta da una donna. È il 1917 quando June McCarroll è vittima di un incidente causato da un mezzo pesante che la sbalza fuori strada. La donna propone di dipingere una linea per dividere le corsie. Inizialmente ignorata, promuove con tenacia la sua idea e ora tutte le strade sono delimitate dalle linee bianche che ben conosciamo.

Console centrale di un'auto moderna
Donna meccanico al lavoro nel vano motore

Donne e auto veloci

 

Anche le donne e le auto sportive non sono mondi estranei. Le donne non incidono solo sulla storia del motore ma entrano anche nella storia delle gare da corsa già a partire dagli anni ’20 del ‘900, quando iniziano a partecipare alle prime gare automobilistiche. L’attività fino ad allora era prevalentemente maschile, ma Elisabeth Junek spezza questa tradizione vincendo il Gran Premio della Germania. Nel 1935 un altro eccellente risultato nella velocità è quello di Kay Petre che impone il suo record sui circuiti di montagna. Durante la seconda guerra mondiale tre donne, Betty Haig, Yvonne Simon e Anne Hall, si affermano come star nel mondo delle corse su quattro ruote vincendo premi importanti in tutta Europa.
Nel 1958 anche la Formula 1 si apre alle donne. È Maria Teresa de Filippis la prima donna a prendere parte ad un Gran Premio di Formula 1 a Monaco, guidando una Maserati. Più recentemente, nel 2014 Monisha Kaltenborn è la prima direttrice sportiva di un team di Formula 1, diventando così la donna più influente in questo settore.

Le donne e il settore automotive

 

In anni recenti possiamo citare alcuni nomi importanti anche nell’industria automobilistica più avanzata. Nel 2005 Anne Stevens è la prima donna a divenire vicepresidente della Ford Motor Company. Poi, nel 2014 è Mary Barra la donna più potente dell’industria dell’automobile, divenendo direttrice esecutiva della General Motors. Nella stessa azienda è già dal 1943 che le donne hanno iniziato a ricoprire ruoli importanti al suo interno, con Helena Rother nel ruolo di designer.
Nell’ambito dell’ingegneria aerodinamica applicata alle automobili, Antonia Terzi è una leader. Inizialmente lavora per la Ferrari, poi nel 2001 diventa capo del team di aerodinamica della Williams, imponendosi come riferimento a livello mondiale nell’aerodinamica.;

Donna contempla la sua auto

Le donne e le auto oggi

 

Ad oggi sono ancora moltissimi i pregiudizi quando si parla di auto e donne, eppure studi statistici dimostrano che le donne guidano meglio degli uomini e la storia dell’auto smentisce gli stereotipi più diffusi. Ora le donne sono al centro dell’attenzione delle aziende automobilistiche, sempre più attente al gusto e alle esigenze femminili. Le auto dedicate alle donne si presentano eleganti, confortevoli alla guida ma anche grintose e piene di stile. L’automobile segue le tendenze di donne sempre più indipendenti, con stili di vita dinamici e al passo con i tempi.

 

Donne al volante pericolo costante? Nient’affatto!